Il Sistema Miofasciale

Organo a molti sconosciuto, dimenticato, poco studiato, o considerato fino ad ora solo come un tessuto che ricopre, il sistema miofasciale non è una pellicola trasparente che avvolge i muscoli e/o i nostri organi interni, in realtà è molto di più: simile ad  un’unica “rete”, presente sotto la pelle da cima a fondo del nostro corpo, avvolge, sostiene, separa, unisce, protegge, fornisce coesione ad ossa, organi, muscoli, nervi, vasi, si espande all’interno del muscolo fino a livello cellulare partecipa attivamente al gesto motorio.

Molti fattori quali stress fisico o emotivo, traumi, sovra uso di un gesto motorio nello sport, lavoro o vita di tutti i giorni, movimenti o sport asimmetrici, errate abitudini quotidiane di postura a casa o al lavoro, errato regime alimentare, permanenza in condizioni ambientali sfavorevoli, possono provocare addensamento della fascia ed un suo irrigidimento con conseguenti dolori, contrazioni, tensioni rigidità e limitazioni del movimento, disfunzioni degli organi.

Si possono sinteticamente riconoscere 4 principali fattori che irrigidiscono la fascia:

  1. Meccanico (sovra uso, errata esecuzione di movimenti)
  2. Psichico (emozioni negative, rabbia, tensioni, stati depressivi, ansiosi lutti, disadattamenti sociale ecc.)
  3. Fisico (freddo, sforzi eccessivi fisici, sforzi fisici e psichici deprivazioni del riposo del cibo ecc)
  4. Chimico (alimentare sostanze tossiche)

il sistema miofasciale

A cosa serve e che cos’è la fascia connettivale (tessuto connettivo)? La fascia connettivale superficiale è una membrana che si stende su tutto il corpo e ne riveste circa il 70% in un’unica “rete” dalla testa ai piedi, ed è presente dalla nascita alla fine della nostra vita. Il tessuto connettivo costituisce circa il 16-20% del peso corporeo, immagazzina il 23% del contenuto totale di acqua.

È una componente anatomica particolarmente rilevante nella determinazione della postura di ognuno di noi. Non esiste una zona del corpo senza la presenza di tessuto connettivo. Le considerazioni più intriganti della fascia sono state fatte dopo che si è capito che essa partecipa attivamente al gesto motorio.

La fascia connettivale ed i muscoli costituiscono, a livello anatomico e funzionale, il sistema mio- fasciale. Le guaine di questo tessuto connettivo denso ed elastico avvolgono i vasi, le ossa e anche i nervi, formando un’intricata rete tridimensionale che sostiene gli organi e le articolazioni dalla testa ai piedi e agisce come un assorbente degli shock che il corpo subisce. La fascia si contrae e si compatta in risposta a qualsiasi tipo di stress fisico, emotivo, ambientale. In queste condizioni la pressione nella sostanza cristallina che compone la fascia determina la formazione di fibre che possono sovrapporsi ed aderire una all’altra. La tensione cronica che molte persone vivono dipende anche e soprattutto dallo squilibrio di questa RETE.

Le aderenze che si verificano in un punto possono poi produrre tensioni anche in zone ben distanti; la rete fasciale, infatti, connette tra loro tutte le zone del corpo. Così un dolore alla mano può essere provocato da aderenze che si verificano a livello del collo.

Il trattamento di rilascio mio-fasciale è basato sull’idea che le restrizioni fasciali possano disallineare il corpo e vincolare il tessuto esercitando anormali pressioni e tensioni con conseguente dolore. La fascia collega ogni organo e tessuto del corpo ad ogni altra parte. Il trattamento di rilascio mio-fasciale produce positivi e profondi effetti in tutto il corpo. Quando articolazioni e fascia sono rigide, il sistema nervoso non riesce a coordinare il movimento in modo fluido ed efficiente.

il “Rilascio Mio-fasciale”, ottenuto sia con tecniche di massaggio che usano la pressione sul corpo intero per curare, alleviare ed eliminare il dolore e contemporaneamente intervenendo sul gesto motorio, riporta la rete nella giusta ed elastica tensione. Con il rilascio mio-fasciale si va a diminuire la pressione nella fascia fibrosa del tessuto connettivo che riveste completamente i muscoli di tutto il corpo. Contemporaneamente si interviene sul gesto motorio ed altre componenti, utili per il riequilibrio posturale energetico interno come lo svolgimento di ogni performance motoria e sportiva.

Siamo catene neuromuscolari mio-fasciali esterne ma ciò che anima il nostro essere è quell’invisibile dentro di noi che nessun circuito neuronale può spiegare a pieno. Siamo fatti per il 70% di acqua, legami tra le molecole d’acqua che in stato di “coerenza” danzano al ritmo dei campi magnetici creati con il vuoto.